5 stelleRicevere i complimenti di Adinolfi dovrebbe preoccupare il Movimento 5 Stelle. Sono cose gravi, lo ha detto pure Pietro Grasso, il nostro presidente eroe antimafia, a Giovanardi: “le sue offese sono medaglie per me”. Quindi i complimenti di Adinolfi dovrebbero essere dei Razzie Award.
Per me è incomprensibile come si siano rovinati in questo modo, la valanga di voti presi per la promessa di onestà non compiuta e propositiva. Erano “il nuovo che avanza contro la Casta”. Oggi si attaccano a un inciucio da prima e seconda Repubblica, favorendo l’ostruzionismo della Lega con manovre di cui sarebbe indegno Fanfani. Piccolezze (appunto), quisquiglie incomprensibili per il mondo che ci sta guardando. Ma questi politici si accorgono quante persone nel mondo del livello di Julian Moore, Barack Obama, Al Pacino hanno mandato messaggi per il ddl Cirinnà. Dall’IGLTA, un’associazione industriale potentissima, è arrivato un sostegno che coinvolge aziende come Hilton, Radisson (per dirne un paio)
La gente semplice non sa di canguri, ma capisce che una minoranza cui è negato un diritto che è di tutti non può giocarsela con queste scorrettezze.
Come i processi che si chiudono per prescrizione, queste storie sono teatrini inspiegabili all’estero. Vergogne tutte nostre, italiane.
Che uno sia dell’una o dell’altra squadra, quando i calciatori traccheggiano per non giocare, quando evitano di segnare il proprio gol perché rischiando di riceverlo, al solo scopo di far perdere l’altro, più che di vincere, ecco… Questo è uno spettacolo che non piace a nessun pubblico, nemmeno quello avversario.