Arriva ad un certo punto il momento di mettere da parte la diplomazia e dire le cose come stanno.

Al signor Roscioli che da anni a Roma rappresenta una parte del mondo alberghiero, vorrei rispondere a quanto ha asserito oggi al Tg5 che “dare la colpa all’extra alberghiero” è un ipocrisia.

Se l’extra alberghiero a Roma spopola è perché molti alberghi romani, che per anni hanno dormito sugli allori, hanno fatto decadere le strutture e la qualità del servizio. Il turista che, a che se ne possa pensare, non è stupido, sceglie le soluzioni con miglior rapporto qualità-prezzo.

Invece di incolpare sempre qualcun altro (sottolineo che sono contrario all’extra alberghiero selvaggio ma non credo sia “il problema”) perché la classe imprenditoriale turistica romana non si fa un esame di coscienza e propone soluzioni per rilanciare il turismo a Roma?

Perché non stimolano Roma Capitale a fare un #progetto di #promozione#turistica innovativo? Perché alcuni albergatori non iniziano a #ridurre#politiche di #risparmio #scellerate sul personale e di conseguenza sulla qualità dei servizi che offrono?

Ho sentito dire dal nuovo CVB di Roma che stanno puntando sul business? Roma una città business? Perché quando abbiamo cultura, storia, arte e cibo andiamo a cercare di inventarci “la città a vocazione business”? Per carità anche questo è un settore turistico da perseguire, ma non credo che sia la priorità per una città come Roma….del resto sono stati sperperati milioni di euro per la #Nuvola di Fucsas per cui ora bisogna fare qualcosa..

Vi prego di non travisare le mie parole. Conosco per fortuna molti albergatori e operatori che sono completamente diversi. Ne la mia critica è rivolta personalmente al sig Roscioli. A lui mi rivolgo affinché si renda protagonista di un cambiamento.

Chiudo il mio sfogo per dire che a Roma servono nuove idee e nuove persone. Meno personalismi. Basta ai soliti noti. I romani grazie al Turismo non dovrebbero nemmeno sapere cosa è la disoccupazione.Fa